Casa, visione, territorio: la storia di Ca’ de Memi

Casa, visione, territorio: la storia di Ca’ de Memi

Piombino Dese è una piccola città di pianura perfettamente intrecciata alle grandi mete di viaggio venete, nota soprattutto per Villa Cornaro, progettata da Andrea Palladio, oggi Patrimonio UNESCO. Accanto al centro abitato si trova un’azienda agricola in attività dal 1933, che negli anni ha visto passare cinque generazioni, aggiornandosi per rimanere viva e vivace, fino a diventare, vent’anni fa, una destinazione turistica.

Ca’ de Memi oggi è un agriturismo con camere, prima colazione e cucina. Accoglie eventi, corsi di cucina e matrimoni. Rimane azienda agricola, la sua prima anima, e produce nel rispetto della stagionalità e della biodiversità, ricercando varietà colturali antiche e meno conosciute. Ospita razze avicole rare, autoctone, iscritte al registro delle razze avicole venete e da tutto il mondo, collaborando a stretto contatto con Veneto Agricoltura.

Noi la conosciamo bene, perché ha ospitato lo shooting della collezione primavera/estate 2025 e ci teniamo a raccontartene la storia, che scopriamo attraverso le parole di Elena Scquizzato, una delle proprietarie.

La casa di famiglia, un progetto da condividere

Ca’ de Memi è germogliata grazie a un atto di coraggio e tanta visione, in un luogo che vent’anni fa era invisibile agli itinerari turistici. Michela Tasca ha piantato quel semino che ha trasformato la dimora di famiglia in un luogo d’accoglienza. Insieme al marito Ottorino Scquizzato, figlio di Geminiano detto “Memi”, è così nato questo progetto di agricoltura e ospitalità.

Ottorino oggi è in pensione, ma accanto a Michela lavorano le figlie Elena e Giulia, che si occupano della direzione creativa, della gestione aziendale e dell’accoglienza degli ospiti insieme ad un team giovane e dinamico. 

«Io sono architetto, mentre mia sorella Giulia è laureata in giurisprudenza. Abbiamo sempre collaborato con i nostri genitori per prenderci cura della struttura, ma siamo ufficialmente entrate in società un anno fa. Dopo anni di esperienze di lavoro differenti, molti anche trascorsi all’estero, abbiamo dato valore all’attività di famiglia con la nostra visione e le nostre competenze, contribuendo a nutrire quello spirito cosmopolita che da sempre contraddistingue la nostra famiglia. Penso anche a mia zia Wilma, con la sua impronta francese, che è la mano dietro alle opere d’arte che arricchiscono di colore la struttura e caratterizzano le etichette dei nostri prodotti di bottega».

Una casa, diverse anime da valorizzare

Oggi Ca’ de Memi conta 15 camere e una piscina all’aperto. La casa padronale è in stile liberty rurale e dialoga con fabbricati agricoli di differenti epoche. Conserva, quindi, quella tipica stratificazione di stili architettonici caratteristica del territorio italiano ed europeo in generale, che è stata valorizzata attraverso una serie di restauri che ne hanno mantenuto vivo lo spirito.

«La volontà è stata quella di non rinnegare la storia architettonica di questo territorio, ci siamo chiesti, anzi, più volte, come conciliare i diversi stili della casa e dei suoi annessi. Abbiamo cercato di farlo con personalità, reinterpretando le differenti epoche storiche che hanno definito esteticamente il tessuto urbano e Ca’ de Memi stessa. All’interno, gli arredi sono un mix fra pezzi vintage e nuovi, oltre a elementi che arrivano da aziende locali con cui condividiamo filosofia e visione».

Aggiungi un posto a tavola: la cucina di Ca’ de Memi

La squadra di cucina oggi è guidata da Fabio Marigo, che porta avanti la filosofia di Michela, per cui dietro a ogni buon piatto c’è la professionalità di produttori attenti. Oltre a ciò che arriva direttamente dall’azienda agricola, si utilizzano tipicità locali fra Dop, Igp e Presìdi Slow Food, associazione con la quale si collabora per il recupero dell’antica varietà del Mais Cinquantino della Castellana.

Quella di Ca’ de Memi è una cucina senza fretta, che racconta il Veneto dell’entroterra e i suoi prodotti, fra grandi classici e spunti più contemporanei, sempre seguendo il ricco incalzare delle stagioni. Crede nella potenza di un consumo consapevole, che dà valore alla terra, e guarda alla tradizione con spensieratezza, senza troppa nostalgia.

«Chi resta da noi più di qualche giorno ha modo di assaporare la nostra cucina in diverse occasioni, dalla colazione, dove proponiamo confetture di nostra produzione, che poi possono essere anche acquistate, fino alla cena. Siamo anche a disposizione di chi non pernotta, ma ha semplicemente voglia di venire da noi a mangiare, sempre su prenotazione. Lo stesso vale per la piscina, a disposizione anche di un pubblico più locale, che viene per trovare ristoro nelle calde giornate».

Ghiotti souvenir

Orto e alberi da frutto regalano ingredienti che vengono trasformati in confetture, mostarde e sciroppi che vanno ad arricchire piatti e bevande. Ogni prodotto è realizzato nel rispetto delle stagioni e delle annate, perché, non ci pensiamo mai, ma la terra non è generosa tutti gli anni allo stesso modo. Inoltre, dell’ingrediente si usa tutto, anche gli scarti, per abbattere gli sprechi e valorizzare un’economia circolare. I prodotti di Ca’ de Memi si possono acquistare anche online, ritirare in loco o attendere comodamente a casa. Altrimenti li trovi in alcune botteghe ben fornite, che sanno apprezzare ciò che viene fatto con impegno e amore. Impossibile non riconoscerli, grazie alle opere d’arte di zia Wilma!

The Italian state of happiness

«Da quando abbiamo cominciato la nostra attività abbiamo sempre cercato di raccontare il territorio che ci circonda in tutta la sua complessità e bellezza. Mi viene in mente il recente film “Città di pianura”, diretto da Francesco Sossai, che descrive benissimo il nostro Veneto: una città diffusa tra case e capannoni, zone residenziali tutte uguali, ville patrimonio UNESCO e tesori nascosti».

Chi raggiunge Ca’ de Memi può farvi base per visitare la Provincia di Treviso, con le sue celebri Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, Patrimonio UNESCO; può andare comodamente a Venezia, Padova e in tutte le città d’arte più importanti, ma anche scegliere di percorrere su due ruote la Ciclovia Treviso-Ostiglia. Se viaggia con i bambini ha a disposizione musei, parchi acquatici e luoghi dove giocare immersi nella natura. Insomma, partire alla scoperta di quel Veneto “troppo forte” tanto caro a Elena e alla sua famiglia.

Se si ha semplicemente bisogno di staccare, si può anche rimanere dolcemente immobili e godersi la piscina che guarda alla natura circostante, la buona cucina della struttura e, magari, una lenta passeggiata nel centro di Piombino Dese.

«Quando mia madre ha deciso di fondare una struttura ricettiva qui c’è chi le ha dato della pazza, perché all’epoca si visitava il Veneto per le più importanti città d’arte. La nostra regione era molto meno comunicata di oggi dal punto di vista turistico. Negli anni c’è stata un’evoluzione in questo senso, penso a tutto il lavoro fatto per promuovere, ad esempio, le Colline del Prosecco. In questo contesto, noi siamo riusciti a ricavarci il nostro spazio trasformando la stessa Ca’ de Memi in una destinazione turistica e ne siamo orgogliosi».

In foto la salopette Apollo nella variante jeans washed.

 

C’è posta per te: Magnolia

Nel giardino di Ca’ de Memi, la magnolia è l’albero centenario che ha visto passare incontri e risate. Sotto la sua gradevole ombra si fa festa in compagnia e si condividono le idee. Dal confronto nascono progetti e riflessioni e questo è lo spirito con cui Elena e Giulia hanno fondato la newsletter editoriale di Ca’ de Memi, che si chiama, appunto, “Magnolia”.

Arriva circa ogni mese, racconta il lavoro e quello che accade in struttura, propone destinazioni e idee di viaggio, e condivide riflessioni e notizie dal mondo del turismo rurale veneto e non solo. A scriverla sono Giulia ed Elena e, nel leggerla, la loro passione è tangibile.

Iscriviti anche tu a Magnolia

 

Germogli è la nuova rubrica dedicata alle storie di chi come noi ha deciso di impegnare anima e cuore nella progettazione di un sogno. Ogni mese qui potrai leggere un nuovo racconto.

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