L’ispirazione è ovunque, la ricerca è un viaggio

L’ispirazione è ovunque, la ricerca è un viaggio

Diario di bordo, febbraio, qui Laura.

Febbraio è un mese breve, da marzo in poi cambia tutto. Le giornate già si stanno allungando, anche se abbiamo avuto settimane bagnate e fredde, molto poco amiche della luce.

Ultimamente abbiamo concesso lungo tempo alla ricerca, che è vitale per ogni processo creativo, perché compone le fondamenta su cui costruire e sviluppare nuove idee. Nel mio lavoro la ricerca viene prima del disegno, si muove fra sperimentazione e investigazione creativa, sempre focalizzata su un particolare tema o prodotto. È il processo di raccolta iniziale delle idee, che fornisce le informazioni e la direzione creativa, oltre che narrativa, di un’intera collezione. Certo, è anche un’attività molto personale, un’espressione del proprio pensiero, che riflette aspirazioni, interessi e visione creativa.

Per me la ricerca è un percorso di scoperta che può durare a lungo o forse non ha mai fine, diventa un vero e proprio stile di vita. È sentirsi aperti e in ricezione attiva nei confronti di tutto. L’ispirazione si trova ovunque: nella quotidianità, nella natura, nei sogni. Poi c’è il viaggio, quando decidi di partire per immergerti in una nuova realtà, cultura, lingua, tutto è amplificato, tutto risulta nuovo e stimolante.

Cartolina da Copenaghen

Quanto ho sognato Copenaghen. In generale, sono sempre stata affascinata dai paesi nordici, principalmente per il loro stile di vita, che si riflette anche nel modo di vestire e di arredare le case. È da anni che conservo una guida sui luoghi di design da visitare in questa città e finalmente, a fine gennaio, io e Paolo ci siamo stati.

La cultura danese può essere riassunta con il concetto di hygge: una filosofia di vita che celebra l’essenziale e dà valore al presente. La si trova nelle piccole cose: atmosfere accoglienti, luci soffuse, coperte calde e buon cibo. Diventa un rifugio dell’anima, da abitare da soli o condividere. Hygge è un modo di essere, ma anche la sensazione di sentirsi sempre a casa.

Sembra incredibile, ma questo pensiero, così potente nella sua semplicità, si percepisce anche solo camminando per le vie di Copenaghen. Lo si respira entrando in qualsiasi café, guardando da fuori le luci soffuse e le illuminazioni alle finestre delle case, annusando il profumo fragrante dei buns al cardamomo e del pane di segale.

Hygge: la via del benessere

Secondo la ricercatrice antropologa Judith Friedman Hansen “la hygge implica comfort, agio, un senso di benessere, uno stato rilassato della mente”.

Ritrovo molto di questo concetto nella progettazione dei nostri capi, a livello di intento e di come voglio che ci si senta indossandoli: devono essere un rifugio accogliente, dentro al quale sentirsi quasi coccolati. Infatti, rifugio e cura saranno un tema centrale della prossima collezione.

Ovviamente, questa sensazione è fortemente legata all’uso dei materiali sia in Danimarca che nelle nostre collezioni. Si pensi all’utilizzo di materiali naturali come il legno nelle case o la lana per le calde maglie tradizionali. Lo stesso vale per la canapa e il cotone riciclato dei nostri capi.

Cosa abbiamo visto a Copenaghen

Possiamo dire che Copenaghen sia il centro del design.

Fra le tappe, abbiamo visitato il Designmuseum, dove non si vedono solo oggetti, ma proprio il modo di pensare nordico. La prima sezione è dedicata ai pattern e alla loro composizione, con esempi su tessuti di varie epoche, mentre un’altra sezione è interamente focalizzata su tre oggetti della vita quotidiana: la sedia, la lampada e la tazza. Forse non ci si fa caso, ma il design è ovunque e influisce sulla vita di tutti i giorni.

Una tappa obbligatoria è stato il negozio-showroom del brand HAY, dove ti rendi davvero conto del significato di design nella vita di tutti i giorni. Colpisce per le forme semplici ma uniche, per la ricerca dei colori e dei materiali, per la bellezza sapientemente unita alla funzionalità. È incredibile la capacità di espressione di un semplice oggetto.

La funzionalità legata al design sta alla base delle nostre creazioni fin da quando abbiamo cominciato realizzando grembiuli, e anche ora che abbiamo esteso la proposta, questo concetto resta la chiave della nostra produzione. Non ci siamo mai visti come un brand “di moda” che realizza capi seguendo tendenze transitorie o volto a creare abiti strepitosi, complessi e scintillanti, ma che alla fine vengono indossati una volta e poi rimangono in fondo all’armadio. I nostri abiti nascono per durare nel tempo.

Non solo musei

Abbiamo visitato anche grandi magazzini e concept store, dai più imponenti come Illum e Normann Copenhagen, ai più piccoli, a Nørrebro, un quartiere di Copenaghen vivace e multiculturale, attualmente considerato fra i più alla moda e creativi al mondo.

Anche i negozi vintage meritano una visita, ce ne sono molti e con una selezione ben curata, fra questi: Res-Res, Episode e Prag.

Cercare, scovare e lasciarsi ispirare

Abbiamo cercato piccoli brand danesi emergenti, che riflettono il gusto delle persone: un’estetica curata, classica ma non scontata, sicuramente molto attuale. Ma soprattutto, abbiamo osservato le persone che passeggiavano per strada: come mai sono tutti così belli? :)

Sappiamo che le tendenze annunciano un ritorno dei pantaloni stretti, ma lì si vedono ovunque pantaloni larghi e baggy, soprattutto jeans in lavaggi chiari e dai toni caldi. Ma non immaginarti pantaloni larghi in stile street con scarpe da ginnastica e felpa. I pantaloni larghi sono spesso abbinati a stivaletti slim a punta con tacco basso e cappotti dal taglio sartoriale nei colori classici del blu scuro, grigio o beige mélange.

Proprio in questi giorni anche noi stiamo facendo delle prove di lavaggio per proporre un nuovo jeans, con una sovratintura che prenderà le nuances del beige.

Con gli accessori come borse, sciarpe e berretti (che lì sono obbligatori!) invece si può giocare con i contrasti di colori dai toni più vivaci, un accento che fa la differenza. Un dettaglio molto caratteristico sono i capelli raccolti o semi-raccolti in un claw clip (quelli del brand SUI AVA sono molto belli).

L’animo green dei danesi

Infine, abbiamo notato una grande attenzione per l’aspetto green nella vita di tutti i giorni. Il principale mezzo di trasporto è la bici, o meglio la cargo bike, con cui si trasportano oggetti, bambini e adulti. Anche i bambini fin da piccoli sono abituati a spostarsi in bicicletta per andare a scuola, sviluppando un grande senso di responsabilità. E il freddo non è una scusa, si va a correre lungo il fiume ghiacciato.

Insomma, il racconto di questo viaggio non vorrebbe mai fermarsi. Siamo tornati con la testa piena di idee e di ispirazione sia per il nostro lavoro che per la vita di tutti i giorni.

Laura

Racconti dalla Filanda è il nostro diario di bordo, una rubrica che ti tiene aggiornato sulle ultime dall’atelier, consentendoti di conoscerci, di mese in mese, sempre un po’ più da vicino.

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