Trovare la felicità in campagna: la storia di Martina Bianchi

Trovare la felicità in campagna: la storia di Martina Bianchi

Difficile oggi immaginare di vivere lontani dagli agi quotidiani e non avere tutto a portata di mano. Per quanto riguarda l’approvvigionamento, ad esempio, abbiamo comodi supermercati, la spesa a domicilio, le app. Per questo forse la storia di Martina assume note eroiche quando la ascolti. Lei ha decisamente compiuto una scelta controtendenza: vivere nella campagna ligure, allevare gli animali, coltivare il terreno e curare le api.

I primi passi nella natura

Martina è cresciuta a Ovada, un piccolo paesino in provincia di Alessandria. La campagna le si è posata nel cuore già da bambina, quando trascorreva le estati a casa delle nonne, che molto le hanno insegnato sulla natura e i suoi segreti.

Quando le nonne sono mancate poi la campagna si è un po’ allontanata dalle sue consuetudini, lasciando spazio a tante attività, prima fra tutte quella sportiva. Martina ha giocato a pallavolo per vent’anni e ha collezionato diverse esperienze lavorative che l’hanno tenuta molto impegnata.

«A 19 anni per mantenermi all’università ho cominciato a lavorare, nel frattempo giocavo anche a pallavolo, ero veramente oberata di impegni. Poi nel 2020 ho conosciuto il mio futuro marito. Pur avendo vissuto in città tutta la vita, anche lui coltivava il sogno di vivere in campagna, di cambiare ritmo, così l’anno dopo abbiamo iniziato a cercare una casa che fosse defilata e immersa nella natura».

Sognando la campagna, direzione Liguria

«Abbiamo incontrato la nostra casa dei sogni in Liguria. Un luogo magico e decisamente unico. Si trova in cima a una scala che conta ben trecento gradini, non raggiungibile con la macchina, ed è circondata dai classici terrazzamenti liguri con i muretti a secco. Ci siamo immersi in una profonda ristrutturazione, ma anche il terreno richiedeva d’essere sistemato. Bisogna immaginare che ci troviamo in un territorio con le sue asprezze, molto abbandonato e di non facile manutenzione data la difficoltà a raggiungerlo».

E quando si tratta di terreni impervi, chi meglio degli animali per prendersene cura.

«Le pecore ci aiutano a pulire, pascolando lavorano insieme a noi per tenere in ordine il terreno.».

Le pecore di Martina sono in buona compagnia: ci sono le galline, che fanno ottime uova, gli asini, sempre d’aiuto nella manutenzione dei terreni, e i cani. Insomma, una grande e variegata famiglia.

«Mi sono completamente innamorata dei miei animali. Erano dei cuccioli quando sono arrivati qui e abbiamo costruito un rapporto speciale. Certo, ho scelto una vita che chiede delle rinunce, perché non posso lasciarli da soli, banalmente anche l’organizzazione di un viaggio può essere difficoltosa. Lo stesso vale anche per l’orto, che richiede cure costanti. Però, nel tempo mi sono accorta che quando sono lontana non vedo l’ora di tornare».

Il ruolo vitale delle api

 «Arrivando in Liguria ho conosciuto un apicoltore che mi ha invitata a visitare le sue arnie e lì sono rimasta totalmente affascinata dalle api, che sono esserini tanto piccoli quanto potenti. Appena acquistata casa, prima ancora che ci trasferissimo, ho portato le mie prime arnie, da quel momento prendersi cura delle api è parte della mia quotidianità».

Le api hanno un ruolo fondamentale nel pianeta, in quanto ne tutelano la biodiversità, e poi producono un nettare prezioso e squisito.

«Facciamo anche il nostro miele, non in grandissime quantità, perché testardamente ho scelto di mettere le api quanto più distanti dalla strada, perciò è difficile andarselo a prendere e portarlo giù a mano. Inoltre, non mi va di prenderglielo tutto, perché d’inverno ho deciso di non alimentarle con acqua e zucchero, ma di lasciargli una riserva di ciò che producono».

Raccontare, trasmettere, divulgare

Per Martina è importante trasmettere cosa significhi abitare in campagna, essere circondati dalla natura e averne cura.

«Ho iniziato con la divulgazione nelle scuole e mi sono accorta che i bimbi, ma anche le maestre, rimanevano sorpresi e affascinati dai miei racconti. Ho capito che c’è davvero molto da dire sulla campagna e sugli animali. Con il tempo ho trasferito questo mio racconto anche nei social , che mi consentono di arrivare a un pubblico ancora più ampio e poi stiamo lavorando per poter organizzare delle giornate qui. Ho aperto un’associazione che si chiama Amarti APS , per riuscire a proseguire e crescere sul piano della divulgazione, ma anche per poter acquistare altri terreni “da salvare”, perché qui intorno c’è molto lavoro da fare».

Uno sguardo al futuro

«Ho imparato tutto sul campo, con tanta pazienza, lavoro e impegno, sia con gli animali che con l’orto. Coltiviamo tutto ciò che è di stagione, ci siamo anche resi conto che questo clima caldo favorisce la crescita di mango, avocado e agrumi. In futuro ci piacerebbe realizzare un giardino delle api, con fioriture diverse e stagionali, che magari un giorno diventerà un percorso per raccontare la stagionalità dei fiori».

Una delle cose che chiedono più frequentemente a Martina è quali passi dovrebbe compiere una persona che vuole “mollare tutto” per andare a vivere in campagna. La risposta, dice, non è semplice, per lei e il suo compagno sono servite indubbiamente la giusta motivazione e una serie di condizioni, chiamiamole congiunzioni astrali, la prima fra tutte: dei lavori che consentano loro di poter abitare in una casa defilata, in cima a una lunga scalinata, mantenendo una routine quotidiana legata alle necessità degli animali.

Coltivare il terreno e ottenere dei prodotti per sé o da vendere richiede tempo e anche di imparare un vero e proprio mestiere. Probabilmente dovrebbero esistere delle politiche di supporto per chi vuole compiere questa scelta e allora ci sarebbero anche meno terreni abbandonati, meno incuria.

«Sicuramente ci vuole spirito di adattamento, oltre alla capacità di sapersi reinventare. La nostra non è stata una scelta facile, né tantomeno ordinaria, ma l’abbiamo fatta con amore e la difendiamo ogni giorno attraverso il duro lavoro. Mi piace pensare che raccontando la mia vita, nei suoi aspetti più semplici, le persone si riavvicinino alla natura e agli animali, e magari, chissà, qualcuno con il mio stesso sogno, troverà nella mia storia il coraggio per fare il primo passo».

Nelle prime due foto Martina indossa la Salopette Apollo in Jeans blu indaco

Germogli è la nuova rubrica dedicata alle storie di chi come noi ha deciso di impegnare anima e cuore nella progettazione di un sogno. Ogni mese qui potrai leggere un nuovo racconto.

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