Da casa di famiglia a boutique hotel: storia di Alessandro Israelachvili

Da casa di famiglia a boutique hotel: storia di Alessandro Israelachvili

Dove la casa è famiglia, memoria e radici

Tutto comincia così: un viaggio e un colpo di fulmine.

Quando visitano la Sardegna, Giorgia ed Emmanuel se ne innamorano. Ci tornano ogni estate, mentre nel frattempo la famiglia cresce: cinque figli. I mesi estivi diventano l’occasione per godere di un tempo lento, in cui ci si dedica gli uni agli altri lasciando tutto il resto lontano.

Molti anni dopo, nasce Albero Capovolto, quando Alessandro, l’ultimo figlio di Giorgia ed Emmanuel, decide di onorare la casa dove ha trascorso tante estati gioiose e aprirla al mondo trasformandola in un boutique hotel.

«I miei genitori mi hanno trasmesso un’idea di sogno che non conosce confini, abituandomi a pensare che se un luogo ti conquista puoi decidere anche di stravolgere la tua vita e così ho fatto. Qui oggi si trova tutto il mio mondo. La casa e i suoi oggetti pieni di storia raccolgono memoria e restituiscono bellezza, proprio come le fronde di un albero. Ma la ricerca delle mie radici è ciò che ha sempre mosso tutto, per questo ho deciso di capovolgere quell’albero e farlo diventare il nome e il simbolo di questo mio rifugio oggi condiviso».

Il discreto fascino della lentezza

«Quando venivo qui da bambino non c’era il televisore e noi fratelli giocavamo un po’ con quello che trovavamo, coltivando la fantasia. Avevamo molto tempo per staccare la testa, osservare la natura intorno a noi e riposare. Il cancello era sempre aperto e si riceveva con disinvoltura, con immancabile spirito di condivisione. Chi abitava vicino a noi sapeva di essere il benvenuto in qualsiasi momento. Sono così abituato, quindi, ad essere circondato da persone che trasformare la mia casa di famiglia in albergo è stato molto naturale».

Nel suo hotel Alessandro non ha una hall, quando l’ospite arriva lo invita ad accomodarsi, gli offre qualcosa da bere e gli fa fare un giro della casa raccontandone storia e aneddoti, proprio come si fa con un amico che viene a trovarti a casa per la prima volta.

Le sette camere in cui un tempo dormiva la famiglia ora sono il rifugio di chi arriva per godere della rilassante atmosfera di Albero Capovolto, che per scelta di Alessandro è adults only. Qui le coppie ritrovano un silenzio rotto solo dai suoni della natura. Lo staff dell’albergo si muove attento, con atteggiamento sussurrato, curandosi che ogni ospite si senta speciale in ogni momento.

A due chilometri il mare del Golfo di Marinella e tutt’intorno la natura sarda, fra campi coltivati e tocchi mediterranei. In questa zona ogni casa deve avere una produzione, anche piccola, da Albero Capovolto crescono ulivi e alberi da frutto. Tutto matura senza fretta, la natura muta continuamente e con lei anche il paesaggio.

Lì dove si nutrono spirito e corpo

La casa è arredata con ricordi di viaggio, collezioni di ceramiche e tessuti, e poi qualche pezzo tipicamente sardo. A tutto questo si accostano gli oggetti e gli elementi d’arredo preferiti di Alessandro, che da designer con esperienza ventennale nel settore dell’arredamento ha una naturale attitudine per il bello. Condivide la sua selezione con gli ospiti negli ambienti della casa e a tavola, ma anche nello shop dell’albergo “Casa e bottega”.

In cucina, invece, si utilizzano solo prodotti sardi.

«Gli ingredienti che portiamo a tavola non solo raccontano il territorio, ma anche la storia di chi li produce e per la maggior parte sono storie familiari come la mia alle quali nel tempo mi sono affezionato».

Più che un hotel un luogo dell’anima

Regalare ricordi felici a chi trascorre qualche giorno nel suo hotel è per Alessandro il modo migliore per onorare la memoria della casa. Quando gli ospiti se ne vanno, dà loro in dono una polaroid scattata durante il soggiorno, con qualche riga di congedo scritta a mano. C’è chi da lui torna ogni anno e raccoglie le polaroid che gli vengono scattate, una piccola collezione di memorie di viaggio che scalda il cuore quando la Sardegna è lontana.

«Tutti i miei più bei ricordi di famiglia sono qui, è qui che ho imparato a nuotare, che ho coltivato le mie amicizie, che ho dato il primo bacio. Le vacanze erano il tempo in cui i miei genitori si dedicavano solo a noi, lontani da tutte le incombenze della città. Questo per me è molto più di un nido, rappresenta ciò che sono sotto ogni punto di vista. Come molte dimore di famiglia, quando noi siamo cresciuti e i miei genitori sono invecchiati, l’abitudine di tornare si è persa, ma non potevo permettere che questa casa venisse mai dimenticata. È stata un’evoluzione: una casa che ci ha accolto e che per noi è stata importante, oggi può diventare importante per chi mi viene a trovare, il teatro di molti altri ricordi felici che qualcuno custodirà nel cuore come faccio io».

A casa di Alessandro

Albero Capovolto si trova in Sardegna, a Golfo Aranci, in Via su Donnigheddu 13. Puoi contattare Alessandro scrivendo a info@alberocapovolto.com oppure chiamandolo al numero 366 3799929.

Oltre a godere della scenografica piscina della casa, potrai fare un tuffo nel mare sardo o scoprire il magico territorio della Gallura e della Costa Smeralda, fra spiagge e percorsi escursionistici incantevoli. Invitante anche un bel giro in barca o un picnic nella ricca campagna circostante.

Se ami mettere le mani in pasta, invece, puoi immergerti nelle tradizioni gastronomiche sarde preparando la pasta fresca, il pane e i dolci della tradizione.

Fotografie di TMRW Tours

Nelle foto: Salopette Apollo in canapa-cotone Ardesia, Pantaloni Apollo Terracotta

Germogli è la nuova rubrica dedicata alle storie di chi come noi ha deciso di impegnare anima e cuore nella progettazione di un sogno. Ogni mese qui potrai leggere un nuovo racconto.

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