Diario di bordo, giugno, qui Laura e Paolo.
Siamo tornati in due per questa pagina di giugno, con qualche pensiero libero intorno ai giardini interiori.
Li abbiamo rappresentati nella t-shirt della nuova collezione, attraverso il tratto unico di Giulia Criveller, in arte Juls, che sa dare forma alle nostre idee. Oltre a condividere con noi gli spazi della Filanda , Giulia interpreta le nostre collezioni attraverso disegno e scrittura.
Nella t-shirt, una cornice formata da un tratto spontaneo di pennello racchiude diversi simboli: vasi dalle forme irregolari, un rametto, un frutto, dei fiori, una ciotola, delle onde che richiamano il mare. Ciascuno di noi può riconoscersi in una di queste forme così profondamente evocative, perché abbiamo tutti un luogo in cui trovare la versione più autentica di noi stessi, dove coltivare fiori dalle più svariate forme e colori.
Ci siamo fermati a pensare quali siano i nostri giardini interiori: riti, luoghi, oggetti e abitudini che ci fanno stare bene e vogliamo raccontarteli.

Laura: luoghi e riti che mi fanno rifiorire
Ho iniziato a praticare yoga circa dieci anni fa e ricordo che ogni lezione era una scoperta.
Dentro di me stava cambiando qualcosa, sentivo che era l’inizio di una crescita personale che avrei portato avanti come filosofia di vita.
In quel periodo avevo bisogno di ritornare a me stessa e di coltivare il mio benessere. Ho continuato per anni a fare yoga da sola, ma ho recentemente ripreso a farlo in presenza, in modo costante, e non mi sono mai sentita meglio. Come suggerisce la mia insegnante, in quel momento lascio andare i ruoli e le responsabilità e ritrovo il mio essere immutato e immutabile.
Sono cresciuta in campagna, quindi il mio legame con la natura è intrinseco. Tuttavia, mi sono resa conto di quanto fosse forte solo quando mi sono ritrovata a vivere in una grande città: alla continua ricerca di spazi verdi in cui respirare e di piantine da poter far crescere in casa.
Ora che ci siamo riavvicinati fisicamente alle nostre famiglie, ho la fortuna di poter godere di un grande orto a casa dei miei genitori. Lì mi sono ritagliata un mio spazietto un po’ disordinato, che è pieno di erbe aromatiche che crescono troppo e di verdure di stagione che, a volte, non crescono abbastanza. La sensazione di stare lì, anche a faticare, sporcarmi e sudare, oltre che a raccogliere con gratitudine tutto ciò che nasce, per me è sinonimo di pace e rifugio sicuro.

Paolo: prima di tutto, corro
Odio svegliarmi al mattino ed essere assalito dalle cose da fare.
Divento subito nervoso e di cattivo umore scorrendo fra messaggi ed email che richiedono risposta prima ancora che io possa attivare il cervello. Allora, mi prendo un momento solo per me, che ormai è diventato un rituale.
Accendo la mia playlist ed esco per la mia corsa giornaliera. È mattina presto, in giro ci sono ancora poche persone, c’è pace. Qualsiasi sia la condizione meteo io corro, anzi, se piove è ancora più bello.

È il mio modo per ritagliarmi un momento per me stesso e ritrovare l’energia necessaria per affrontare la giornata. Durante la settimana corro in Restera, una via riparata e immersa nel verde che costeggia il fiume Sile, alle porte di Treviso. Quando posso, però, generalmente nei fine settimana, vado a correre al mare.
Una cosa che vorrei fare più spesso è viaggiare. Per cambiare prospettiva, vedere cose nuove e ritornare diverso. Ho scoperto che grazie al confronto con nuove realtà, differenze e contrasti, riesco a conoscermi sempre un po’ di più, trovando anche una nuova prospettiva sul lavoro che sto facendo.
Io e Laura condividiamo la passione per i cammini: una modalità di viaggio che consente di scoprire nuovi posti e conquistare un obiettivo con la sola forza delle proprie gambe. Ogni cammino è anche un momento ideale e reale lontano dalla frenesia quotidiana, nel quale condividiamo imprevisti e difficoltà, ma anche tante soddisfazioni.
Un impegno a stare bene
In un tempo che ci vuole altamente e costantemente performanti e ci spinge sempre verso l'esterno, scegliere di dedicare spazio a ciò che ci nutre davvero è un gesto prezioso. Che sia nella natura, nel movimento, nel viaggio o nella creatività, i nostri giardini interiori continuano a ricordarci chi siamo e cosa desideriamo coltivare nella vita di tutti i giorni.
Se nel mondo di oggi rallentare, o addirittura fermarsi, suona del tutto impopolare, noi invece lo consigliamo fermamente. Rifugio e cura sono un tema centrale della collezione primavera/estate, raccontano non solo la nostra necessità di ritrovare uno stato rilassato della mente, ma uno stile di vita che abbiamo fatto nostro e che vogliamo trasmettere e condividere con chi sceglie i nostri abiti.
Quindi, fermati, prenditi il tuo tempo e fai ciò che ti piace.
Laura e Paolo


Racconti dalla Filanda è il nostro diario di bordo, una rubrica che ti tiene aggiornato sulle ultime dall’atelier, consentendoti di conoscerci, di mese in mese, sempre un po’ più da vicino.