L'arazzo contemporaneo secondo Ilary Bottini

L'arazzo contemporaneo secondo Ilary Bottini

Ilary Bottini ha lasciato la sua carriera da manager per dedicarsi alla tessitura di arazzi. Oggi è una designer e artista tessile che interpreta in chiave moderna e originale un’arte antica ormai quasi completamente abbandonata. Questa è la sua storia.

Come tutto è iniziato

La passione di Ilary per la tessitura è nata un po’ per caso, trasformandosi in qualcosa di indispensabile, come spesso accade agli artisti. Con il suo racconto, ci insegna come con amore, talento e disciplina sia riuscita a farla diventare un mestiere.

«Una volta conclusi i miei studi in Francia, ho intrapreso la mia carriera nel settore della comunicazione, prima a Parigi, dove ho vissuto dieci anni, e poi a Milano. Nel mio periodo francese ho aperto un blog dedicato alle mie passioni, con la voglia di fare qualcosa di creativo che andasse oltre il mio lavoro d’ufficio. Scrivevo di tendenze in tema di interior design, con uno sguardo particolare verso il mondo della decorazione scandinava. Realizzavo anche dei progetti creativi per la casa, documentandoli passo dopo passo».

È stato proprio in quel periodo che si è innamorata della tessitura a mano e degli arazzi e, con la voglia di raccontarne tecniche e segreti ai propri lettori, si è iscritta a un workshop dove ha potuto creare il suo primo arazzo.

Da quel momento Ilary non ha mai smesso di tessere.

La svolta e l’atelier a Torino

Nel 2020, già rientrata a Milano, Ilary ha lasciato il suo lavoro in azienda per dedicarsi full time alla tessitura e alla fiber art. Il periodo della pandemia le ha dato poi il tempo per pianificare, creare un business plan, produrre i telai, organizzare i corsi, aprire partita IVA e imbastire il suo sito internet.

Inizialmente ha aperto il suo primo studio a Milano, in casa, finché si è spostata a Torino, dove vive e lavora oggi, nel suo atelier in via Belfiore 39.

«Il mio atelier affaccia sulla strada ed è molto luminoso. Mi piace perché si trova nel quartiere di San Salvario, che ha una forte presenza di designer e di botteghe di artisti e artigiani, quindi vibra di un piacevole fermento creativo. È il posto ideale dove lavorare e organizzare i miei workshop».

In foto Ilary indossa i pantaloni Jasmine e il grembiule Unisex

Ordito in cotone, trama in lana, come vuole tradizione

Ilary tesse con lana sarda. In Sardegna, infatti, ancora si produce la tipica lana per tappeti e arazzi, che è molto resistente e si presta benissimo ad essere battuta a telaio. In alternativa, utilizza lana neozelandese a fibra lunga o lana inglese.

Nel suo atelier crea le sue opere d’arte tessili e arazzi contemporanei lavorando su telai verticali, da lei stessa progettati. Organizza workshop e corsi di tappeto e arazzo e lavora a tutti i progetti di produzione dei telai e cornici su misura insieme agli artigiani che la supportano nella realizzazione. Ogni fase del lavoro richiede disciplina e progettazione, a partire dal cartone preparatorio, una bozza in scala reale del disegno dell’arazzo.

«Il cartone preparatorio va montato al di sotto dell’orditura, quindi, per intenderci, montato su un supporto dietro al telaio. Su ogni campitura di colore c’è il codice del colore che userò man mano che tesso, così che io riesca sempre ad orientarmi. Il cartone è la mia guida».

Se nella tecnica mantiene fede alla tradizione, nei soggetti e nei colori Ilary utilizza design geometrici, con colori a contrasto molto forti che tendono a rendere più attuale un’arte che molti vedono vecchia e polverosa. Un tempo gli arazzi avevano funzione decorativa ma anche di isolamento acustico e termico. Fino al Rinascimento sono stati le opere d’arte più preziose, anche perché avevano il pregio e la comodità di poter essere arrotolati e trasportati facilmente.

Tecniche e collezioni

«Per i miei giardini zen utilizzo la tecnica del tufting: con una pistola elettrica realizzo i volumi tridimensionali nella tela e poi li sagomo in forme di dimensioni diverse, a seconda del progetto. Mi ispiro ai giardini zen giapponesi, utilizzando delle bellissime lane sottili tinte a mano per creare questi effetti tridimensionali molto densi. È una tecnica che ho cominciato a sperimentare nel 2019 e a integrare nella mia pratica artistica nel 2023. Spesso realizzo Zen Garden tessili su commissione, alcuni clienti mi chiedono di creare per loro composizioni dove ogni membro della famiglia è rappresentato da una forma di colore diverso».

Questa tecnica è utilizzata anche nella collezione “Sequenze”, opere tessili numerate che rappresentano il codice della vita. Ogni opera raffigura un’elica di DNA allungata, intrecciata e distorta, un po’ come la vita nelle sue infinite vicissitudini e sfumature.

Sognare in grande

Oggi le commissioni arrivano sia da clienti privati alla ricerca di pezzi unici realizzati a mano, sia da architetti e interior designer che desiderano arricchire i propri progetti con le opere di Ilary. Buona parte del lavoro è anche dedicata alla realizzazione di capsule collection per brand di decorazione di interni o tessili per la casa, oltre ai pezzi che distribuisce in gallerie d’arte e concept store all’estero.

«Il mio sogno adesso è arrivare a creare grosse installazioni per spazi che possano riceverle. Immagino luoghi istituzionali, ma anche hotel e vetrine di grandi brand. Vorrei trasformare il mio lavoro da piccolo a monumentale e mi piacerebbe anche portarlo sempre più all’estero e potermi far rappresentare da una galleria d’arte, magari proprio nel Nord Europa».

L’occasione di imparare

Ai suoi workshop di tessitura partecipano le persone più variegate, dai giovani artisti che amano padroneggiare diverse tecniche creative, fino alle signore che desiderano imparare a tessere “come faceva nonna”; ma anche persone che hanno un lavoro d’ufficio molto stressante e si concedono due giorni totalmente off, lontani anche dal telefono, per tessere il proprio tappeto o arazzo senza pensare a niente, in un flow quasi meditativo. Ilary ha immaginato dei workshop di tessitura di uno, due o tre giorni, in cui si apprendono le tecniche fondamentali di orditura e tessitura di arazzi e tappeti, creando la propria opera. Sul suo sito è anche possibile acquistare un buono regalo da spendere per i workshop o per un’opera.

«La tessitura è sicuramente un’arte che allena la pazienza - e io per le cose della vita in generale ne ho poca. Ma quando vedi che stai realizzando qualcosa da zero, solo con le tue mani e la tua creatività, ti si riempie il cuore di gioia. La tessitura è l’unica arte in cui dal vuoto tra due barre di legno, con ordito e trama che si intrecciano, crei qualcosa. Non hai un materiale grezzo da lavorare o una tela bianca da riempire, hai solo un vuoto da colmare, e questo rende il processo creativo ancora più potente».

Ilary indossa i pantaloni Jasmine e il grembiule Unisex

Foto di Andrea De Clementi

 

Dove trovarla

In via Belfiore 39/C a Torino e online. Una piccola selezione delle sue opere e arazzi sono acquistabili sul suo shop. Su Instagram Ilary condivide il suo processo creativo e momenti di vita vera al telaio.

Germogli è la nuova rubrica dedicata alle storie di chi come noi ha deciso di impegnare anima e cuore nella progettazione di un sogno. Ogni mese qui potrai leggere un nuovo racconto.

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