Si innamora del pane e cambia vita: la storia di Adamo Faraon

Si innamora del pane e cambia vita: la storia di Adamo Faraon

A volte le passioni arrivano in silenzio, quasi per caso. Altre esplodono all’improvviso, trasformando il corso di un’intera vita. È quello che è successo a Adamo Faraon, cresciuto tra le colline di Cison di Valmarino, che ha scoperto nel pane la sua vocazione.

Quando Adamo si è innamorato del pane

Cison di Valmarino è un piccolo borgo della Marca Trevigiana dove il tempo sembra scorrere più lentamente. Ha il tipico fascino da cartolina: case in pietra, vicoli stretti e pittoreschi, e un paesaggio baciato dall’acqua che profuma di natura e tradizione. È qui che Adamo Faraon ha aperto Madamodorè, il suo panificio.

«La mia passione è nata un po’ per caso. Io e mia moglie siamo sempre stati appassionati di cucina, ma non ci eravamo mai cimentati con il mondo dei lievitati. A dire il vero ha cominciato lei a mettere le mani in pasta, poi un giorno mi è capitato di preparare il pane per la settimana e da lì è scattato qualcosa: ho sentito la voglia irrefrenabile di migliorarmi sempre di più e sperimentare. Probabilmente la passione era già dentro di me, aveva solo bisogno di un gesto che la facesse esplodere».

Le passioni, quando arrivano, chiedono spazio e tempo.

Nel 2020, mentre il mondo si fermava, Adamo ha trovato entrambi. Il lockdown è diventato un’occasione da cogliere, laboratorio, ossessione quotidiana. In quel momento Adamo ha capito che il pane non era solo un interesse, ma una direzione.

«Mi sono iscritto a un’accademia di panificazione a Padova. Lavoravo ancora in azienda: di giorno in ufficio, la sera e il sabato a studiare. Poi gli stage, in due panifici diversi, per capire davvero il mestiere. In quel periodo mi alzavo alle due di notte per andare a fare il pane. Nel frattempo, la famiglia cresceva: sono nate le nostre gemelline. Aprire il mio panificio è stata la coronazione di questo percorso, per farlo è stato essenziale il supporto della mia famiglia».

In foto i grembiuli Laurels Apron personalizzati per Madamodorè

 

Un pane buono, che nutre

«Il mio è un pane semplice, fatto con pochi ingredienti, scelti fra i migliori. Usiamo il lievito madre, facciamo molta ricerca sul tema delle farine e ci piace conoscere bene le aziende con cui lavoriamo, che, ovviamente, con noi devono condividere i valori. Il pane è fatto di persone, dietro c’è un enorme lavoro che comincia nei campi, con l’agricoltura, e prosegue qui, quando restituiamo la vita alla farina creando i nostri panificati».

Il pane è un cibo e un rito quotidiano, quello che prepara Adamo è di grossa pezzatura e si conserva anche molto bene, perciò, i suoi clienti affezionati sanno che con una pagnotta possono mettere il pane in tavola per qualche giorno. Ma il banco sfoggia diverse tentazioni, fra cui sfogliati, pizze, focacce, biscotti e, ovviamente, i lievitati delle feste.

Adesso, per la colazione o una pausa, è possibile godersi anche un buon caffè filtro.

«Siamo sulla via che porta alla piazza, davanti al torrente. Di fronte al nostro ingresso c’è un muretto romantico, dove è bello accostarsi o sedersi con un croissant e un buon caffè in mano».

Il progetto “del Borgo”

Il giovedì e la domenica si sforna il pane del Borgo.

«Lo prepariamo con una farina "nostra", di cui controlliamo la filiera sin dalla scelta del seme, collaborando con degli agricoltori del territorio. Oltre all’antica varietà San Pastore, che risale ai primi del ‘900, seminiamo un miscuglio evolutivo, ovvero un insieme di vecchie varietà recuperate nel bellunese. A ogni raccolto ne viene conservata una parte per essere poi riseminata: questo consente al grano di fortificarsi, di sviluppare una crescente simbiosi col terreno e di assorbirne il terroir. Questa varietà rispecchia perfettamente l’idea di un progetto che vuole valorizzare il territorio, rendendo il nostro paesaggio agricolo più vario e creando una vivace collaborazione fra agricoltori, artigiani e abitanti».

Cison di Valmarino è da tempo al centro del progetto di rigenerazione “Borgo Vivo”, che punta a restituire energia economica e sociale al territorio.

Per assaggiare il pane di Madamodorè

Madamodorè si trova a Cison di Valmarino in via San Vito 7. È aperto le mattine dal mercoledì al venerdì (8.30 - 13.00) e i pomeriggi (17.00 - 19.00). Il sabato e la domenica è aperto solo la mattina.

La produzione segue un calendario, che segue a sua volta la stagionalità, attingendo dai prodotti più freschi.

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