Diario di bordo, settembre, qui Laura.
Ci siamo, è uscita la nostra collezione autunno 2026 e siamo felici di potertela raccontare. Nel progettarla, abbiamo riflettuto a lungo sulla relazione tra esplorazione e appartenenza, tra il desiderio di scoprire il mondo e il bisogno innato che abbiamo tutti di sentirci parte di qualcosa.
L’abbiamo chiamata Sotto la stessa luna ed è la nostra lettera d’amore verso questo magico satellite, che col suo eterno fascino illumina le nostre notti.

Un riflesso inaspettato
Era un giovedì sera e mi trovavo alla solita lezione di yoga. Lo studio che frequento si trova in un soppalco con soffitto travato, intervallato da piccole finestre sul tetto che lasciano intravedere spicchi di cielo. La lezione si svolge sempre a luci soffuse, che morbide si riflettono sui grandi specchi alle pareti, insieme alle nostre sagome.
Quella sera ero particolarmente concentrata a mantenere l’equilibrio: il busto allungato verso una gamba, il braccio puntato in avanti e la testa ruotata verso la parete. Osservavo la mia figura traballante riflessa allo specchio, quando, come una visione, la luna mi è apparsa davanti, chissà da quale angolazione della finestrella che, invece, a guardarla appariva buia. Nel tentativo di dividermi con lei quel flebile riflesso, mi è scappato un sorriso e ho pensato che sì, la luna sarebbe stata il cuore e il tema della nuova collezione.

La luna, tra esplorazione e appartenenza
La luna è un simbolo universale, un elemento naturale che appartiene a tutti. Pensaci, è sempre lei a illuminare luoghi distantissimi fra loro; ad accompagnare i viaggiatori, a scandire il tempo e a creare un senso di connessione tra persone diverse.
A me ha sempre affascinato e, ogni volta che posso, cerco di alzare gli occhi e lasciarmi attraversare da quella sensazione di immensità e di ignoto che sa suscitare.
Di fatto, la luna viene interpretata attraverso due dimensioni complementari: da una parte il suo richiamo all’esplorazione, alla scoperta e al movimento; dall’altra la sua dimensione più intima e poetica, come simbolo di vicinanza, uguaglianza e condivisione. E anche la nostra collezione si sviluppa così, in un dialogo tra abbigliamento outdoor e workwear e una dimensione più cozy e contemplativa. Rimangono forti i nostri valori, quindi funzionalità, comfort, materiali naturali e capi pensati per accompagnare la quotidianità.

L’esplorazione: affrontare ogni giorno come un nuovo viaggio
Guardare la luna significa immaginare ciò che ancora non conosciamo, orientarsi verso nuove possibilità.
Questa parte della collezione si ispira al mondo dell’abbigliamento da lavoro e outdoor. I completi composti dal pantalone Apollo e dalla giacca coordinata diventano una divisa contemporanea per affrontare le sfide quotidiane.
I tessuti hanno una presenza materica, come canvas e denim robusti, valorizzati da lavaggi che donano profondità e carattere ai capi. La palette poi, richiama la luce della luna e i paesaggi notturni: jeans blu, denim grigio lavato, nero effetto old, blu lavoro, scaldati da beige, giallo pallido ed ecru. Tra i pezzi chiave della capsule troviamo il completo da lavoro blu, ispirato alle tute workwear tradizionali e la salopette con bretelle intercambiabili: un capo versatile e divertente, che invita a personalizzare il proprio modo di indossarlo.

La luna come legame: una dimensione intima e condivisa
La seconda anima della collezione nasce, invece, dal significato più romantico della luna, laddove osservarla significa rivolgere lo sguardo verso lo stesso elemento naturale, sentirsi vicini e ricordare che apparteniamo tutti allo stesso paesaggio.
Questa parte della collezione, che si svilupperà ulteriormente nella capsule invernale, esplora un immaginario più morbido e accogliente, attraverso capi pensati per il comfort e la lentezza. Entrano in scena felpe morbide con ricami e materiali robusti, per una sensazione di autentica protezione.
Le silhouette diventano più avvolgenti, i capi seguono il corpo senza costringerlo, mentre gli accessori aggiungono delicatezza al look. Nascono così un pantalone minimale dalla gamba ampia e curva e un colletto da indossare come elemento indipendente, blu e grigio a quadri.

Colori, tessuti e ispirazioni
A ispirarmi nella definizione della palette è stata anche la visita a Milano Unica, lo scorso gennaio. Tra le tante proposte della fiera, sono rimasta particolarmente colpita da una palette blu elettrico, giallo tenue e argento, colori che dialogano perfettamente con la luce fredda e quasi surreale della luna.
La sezione si chiamava Performing Space e raccontava tessuti tecnici e futuristici dalle elevate prestazioni, pensati per adattarsi alle esigenze del corpo e dell’ambiente. Mi ha fatto pensare che la ricerca di performance e funzionalità non debba necessariamente guardare al futuro. A volte possiamo trovare risposte molto sofisticate in materiali che utilizziamo da tempo, proprio come la canapa: un tessuto prezioso, resistente e traspirante, capace di contribuire alla regolazione della temperatura corporea e di adattarsi alle diverse condizioni climatiche.
Dietro le quinte: lo shooting
La visita a Milano Unica è stata determinante anche nello styling dei look scattati per la nuova campagna. Scarpe, accessori per capelli e trucco luminosi, argentati, riflettenti.
C’è poi il tocco di Giulia, che ha proposto un allestimento per il set ispirato alla superficie della luna in modo concettuale. Il fondale delle foto era composto da fogli di carta da pacchi stropicciata, uniti insieme (volutamente in modo impreciso) da nastro adesivo. Si è creato così un gioco di ombre e un’atmosfera mossa, imperfetta, fatta a mano.

Verso l’inverno, sempre sotto la stessa luna
Se la capsule autunnale ha introdotto colori ispirati al paesaggio lunare e al mondo workwear, l’inverno porterà con sé tonalità più profonde e avvolgenti: verde militare, marrone-viola, malva e un accento di rosso. Presenteremo un completo in lana, composto da un pantalone ampio con elastico e una camicia coordinata.
Ma proporrei di fare un passo alla volta e goderci intanto questo atteso momento. Lasciamo che le stagioni si passino il testimone con il loro ritmo naturale e, nel frattempo, non dimentichiamo di tenere lo sguardo rivolto verso l’alto.
In questi mesi di ricerca, mi sono imbattuta in una frase di Tiziano Terzani che scrive “A forza di guardare il cielo e di respirare a pieni polmoni l'aria fresca della notte, mi sembrava di riempirmi di stelle”. Adesso io mi sento un po’ così e mi piace tantissimo.


Racconti dalla Filanda è il nostro diario di bordo, una rubrica che ti tiene aggiornato sulle ultime dall’atelier, consentendoti di conoscerci, di mese in mese, sempre un po’ più da vicino.