Diario di bordo, marzo, qui Laura.
Ci fermiamo un istante, ci guardiamo e facciamo un respiro profondo. Siamo online.
Il sei marzo abbiamo presentato la prima capsule della nuova collezione. È sempre un momento emozionante, con un che di catartico dopo tante settimane di lavoro.
Ogni collezione nasce da un concetto profondo ed è davvero incredibile quale viaggio possa compiere un’idea. Mi piace pensare che ogni persona custodisca dentro di se' un paesaggio tutto suo, e sento che questa collezione può diventare la finestra attraverso cui riesco a mostrarti un po’ della mia visione.

Sotto la superficie - Giardini interiori
Ogni collezione è la somma di ciò che sono, di quello che sento e vivo nel preciso momento in cui la sto creando e, poi, risente inevitabilmente dell’influenza del mondo esterno.
In questo caso sono partita dal concetto di spazio.
Ci sono momenti dell’anno che rappresentano un picco di lavoro intenso per noi e, puntualmente, quando la situazione rientra in uno stato di calma, sento la necessità di rifugiarmi in uno spazio personale fatto di quiete e silenzio. In questi momenti generalmente mi capita anche di mettere il telefono da parte per concedermi quanto più tempo possibile offline.
È lì, immersa nel mio mondo, che piano piano comincio a sentirmi come un seme prima della fioritura. In uno spazio che diventa rifugio, trovo le forze e lo spirito per rigenerarmi, e il mio giardino interiore rifiorisce. Credo che ciascuno di noi dovrebbe potersi concedere del tempo per coltivare il proprio giardino interiore.

Nuovi spazi di libertà contemporanea
Viviamo in un momento di grande sovraesposizione, forse un po’ schiacciati dall’idea di performance e dalla necessità di visibilità costante.
La nostra, pur essendo un’attività artigianale, che ha tutto a che vedere con la manualità e la materia, abita quasi completamente online. Non abbiamo un negozio fisico e questa, se ci pensi, è un’enorme opportunità per raggiungere anche chi è più lontano. Allo stesso tempo, però, mi ha messo nelle condizioni di dover imparare a espormi, perché sono molto introversa. Per rendere l’idea, ogni singolo video che registro da protagonista per la nostra pagina Instagram per me richiede uno sforzo immenso.
Il tema della collezione, quindi, esplora proprio la necessità emotiva di trovare spazio per sé, lontano dalla pressione della performance e della visibilità costante. Celebra il valore del tempo personale, della cura e del silenzio, elevandoli a nuovi spazi di libertà contemporanea.

Abiti come luoghi da attraversare
Gli abiti nascono per raccontare quei luoghi dove le idee prendono forma, il tempo rallenta e ogni cosa si sente libera di crescere con il proprio ritmo, lontana dalla frenesia tipica della vita.
Li ho immaginati come delle strutture essenziali, che proteggono, accompagnano e permettono al corpo di abitare lo spazio con disinvoltura. Avevo bisogno di ritrovare materiali naturali che concedono comfort, libertà di movimento e la sensazione di essere accolti. Ogni indumento nasce per raccontare il tempo attraverso l’uso. Canapa, cotone e lino, infatti, diventano superfici vive, pensate per durare e migliorare nel tempo.

I pantaloni restano il cuore della collezione. Tornano gli Apollo, realizzati in canapa-cotone e in canvas di cotone, insieme a due nuovi modelli studiati per offrire comfort e libertà di movimento.
Silhouette rilassate, elastici in vita, volumi ampi e tessuti materici costruiscono una nuova idea di uniforme quotidiana. Abbiamo anche introdotto un jersey leggero in canapa e cotone che abbiamo utilizzato per creare una nuova t-shirt a maniche lunghe con collo a barchetta.
C’è un messaggio fra le righe, anzi, fra i fili di cotone, un breve manifesto di questa collezione e di come noi intendiamo il tempo e la vita: uno spazio da custodire. E speriamo che anche tu riesca a trovare quello spazio.
Laura


Racconti dalla Filanda è il nostro diario di bordo, una rubrica che ti tiene aggiornato sulle ultime dall’atelier, consentendoti di conoscerci, di mese in mese, sempre un po’ più da vicino.